Dalla ricerca generativa agli operatori

Il SEO è morto, i chatbot sono morti

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La ricerca è morta. Viva la ricerca!

Siamo in una fase di trasformazione importante. I motori di ricerca tradizionali stanno cedendo gradualmente il passo a modelli di intelligenza artificiale generativa, guidati da attori come ChatGPT, Perplexity e altri. Queste nuove tecnologie producono risposte conversazionali, rivoluzionando il modo in cui accediamo alle informazioni e il modo in cui interagiamo.

La posta in gioco è colossale: questo mercato, oggi ampiamente dominato da Google, potrebbe subire una redistribuzione massiva, con un valore che rappresenta centinaia di miliardi di dollari.

Cos’è AEO (Answer Engine Optimisation)?

AEO (Answer Engine Optimisation) è una strategia per ottimizzare le pagine web in modo che possano fornire risposte dirette anche ai motori di ricerca basati su intelligenza artificiale generativa o ad assistenti vocali.

La ricerca generativa si basa su modelli di intelligenza artificiale per fornire risposte contestualizzate e anche personalizzate. Gli utenti interagiscono in un formato conversazionale, scritto o verbale, affinando le loro domande durante l’interazione.

Questa evoluzione sta anche ridefinendo le aspettative in settori come quello alberghiero, dove i viaggiatori più informati prendono decisioni più velocemente e facilmente, grazie alle risposte generate dall’IA.

Quindi, quando ci si trova di fronte a una domanda come “Sto cercando un hotel a 4 stelle a Trastevere, Roma, con un bar vivace”, Perplexity genererà una risposta con alcune scelte appropriate di strutture. L’utente può quindi affinare la ricerca richiedendo altre opzioni più specifiche o ampliando i propri criteri, rendendo l’esplorazione più dettagliata ed efficiente.

Da SEO a AEO

L’ottimizzazione tradizionale dei motori di ricerca (SEO) deve inevitabilmente evolvere verso un approccio più adattato ai sistemi di intelligenza artificiale: AEO (Answer Engine Optimisation). Questa transizione si basa su diversi principi fondamentali:

– A. Autorità, reputazione e ranking, in questo caso pochi cambiamenti rispetto al SEO classico.

– B. Leggibilità, chiarezza, precisione e affidabilità del contenuto per l’IA – questo include:

  • Uso di formati strutturati: Integrare le FAQ (Q-SEO) per evidenziare le risposte chiave.  
  • Paragrafi brevi e chiari
  • Elenco a punti o liste 
  • Risposte rapide e dirette a domande specifiche 
  • Evidenziare le proposte con valore originale: Presentare le specificità della struttura in un formato conversazionale che non potrebbe essere copiato da un altro hotel. 
  • Gestire proattivamente le recensioni dei clienti: I feedback positivi influenzano fortemente la visibilità nelle risposte generate dall’IA.

– C. Implementazione del file LLMS.txt e dei markup Schema.org

Due standard complementari consentono oggi agli hotel di riprendere il controllo della propria visibilità nei motori di ricerca basati sull’IA.

Il file LLMS.txt, da collocare nella root del vostro sito web, definisce con precisione ciò che i sistemi di intelligenza artificiale possono consultare, indicizzare o utilizzare. Restituisce agli editori un controllo strategico sui propri contenuti:

  • Controllo degli accessi: autorizzare o bloccare specifiche IA su determinate sezioni del sito.
  • Versioni ottimizzate: fornire una versione leggera e facilmente leggibile dall’IA per una migliore interpretazione da parte dei modelli LLM.
  • Monetizzazione: imporre licenze d’uso per preservare il valore dei contenuti esclusivi.

I markup Schema.org (tipi come Hotel, Room, Offer e FAQPage) strutturano invece i dati direttamente nel codice delle vostre pagine. Consentono ai motori generativi di comprendere chiaramente servizi, tariffe, politiche e dotazioni dell’hotel, ed estrarre risposte affidabili per gli utenti senza ambiguità.

LLMS.txt controlla ciò che l’IA può leggere. Schema.org struttura ciò che l’IA comprende.
Combinati, questi due strumenti migliorano la vostra visibilità nei motori di ricerca tradizionali, aumentano le possibilità di apparire nelle risposte generate dall’IA, proteggono i vostri dati e rafforzano in modo duraturo la vostra strategia SEO/AEO alberghiera.

Sempre meno traffico

Sempre più ricerche portano a risposte visualizzate direttamente sull’interfaccia, senza richiedere un clic sul sito web dell’hotel (Zero-Click). Questo sviluppo rappresenta una sfida importante per gli stabilimenti, che quindi perdono l’opportunità di interagire direttamente con i loro potenziali clienti.

Il fenomeno Zero-Click non è nuovo: esiste già attraverso i risultati arricchiti (snippet, posizione zero). Grazie a Q-SEO, di Quinta, che genera automaticamente le FAQ sui siti web degli hotel (per lingua e per periodo), tutti i contenuti pertinenti sono già visibili nei risultati dell’IA generativa, senza bisogno del clic.

Una lettura imperdibile: Q-SEO: SEO per hotel – Come migliorare il tuo posizionamento su Google usando l’IA (articolo di Quinta di gennaio 2023, ancora d’attualità dopo due anni).

Una crescente dipendenza dalle piattaforme generative

Per l’industria alberghiera, questo sviluppo facilita le decisioni dei viaggiatori fornendo loro risposte istantanee. Tuttavia, rinforza anche la dipendenza degli stabilimenti dalle piattaforme di intelligenza artificiale generativa. Di fronte alla diminuzione delle visite dirette ai loro siti web, gli hotel devono adattare le loro strategie per rimanere visibili e competitivi in questo nuovo ambiente digitale. Questo punto specifico sarà oggetto di un futuro articolo.

Costruire un’infrastruttura digitale per l’IA

Per rimanere competitivi di fronte a questi sistemi di IA, gli hotel devono trasformarsi attuando:

  • Soluzioni di distribuzione dei dati: garantire una diffusione fluida e armoniosa delle informazioni su diverse piattaforme, come Q-Channel.
  • Uso di standard aperti, come il Model Context Protocol (MCP): questo protocollo facilita l’interconnessione di database come Q-Data con modelli di IA, in particolare assistenti personali. Grazie a questa integrazione, questi assistenti accedono direttamente alle informazioni rilevanti, fornendo risposte intelligenti e adattate al contesto, ottimizzando la loro efficienza.
  • Partecipare al programma Google Hotel Ads per garantire che tariffe e disponibilità siano visibili sulle varie piattaforme di Google, come Google Search, Google Map e soprattutto nelle risposte generate da Google Gemini AI.

Meno ricerche e più agenti

Ma tutto questo è solo un passo. I motori di ricerca basati su IA stanno evolvendo in agenti autonomi in grado di eseguire compiti complessi, sfruttando i dati in tempo reale e adattandosi alle preferenze individuali degli utenti. Questi agenti offrono un’esperienza di viaggio fluida e altamente personalizzata.

Operator, sviluppato da OpenAI, segna un cambiamento radicale nel modo in cui interagiamo. Non è più solo uno strumento informativo, ma un agente autonomo capace di agire per conto dell’utente.

Ad aprile 2025, Google ha lanciato un nuovo protocollo chiamato Agent2Agent (A2A), che completa il Model Context Protocol (MCP) di Anthropic. A2A consente agli sviluppatori di creare agenti in grado di connettersi con qualsiasi altro agente creato utilizzando lo stesso protocollo. Questo protocollo permette quindi agli agenti IA di comunicare tra loro.

Di fronte alla domanda: vuoi prenotare un viaggio a New York? L’operatore analizza le opzioni di alloggio, confronta le recensioni, finalizza la prenotazione e effettua il pagamento. Elimina le frizioni, semplifica la presa di decisione e fornisce risultati perfettamente adattati alle esigenze e preferenze dell’utente.

Uno dei suoi grandi vantaggi è che non richiede integrazione API. A differenza dei sistemi tradizionali, naviga autonomamente nel web, estrae dati e interagisce con i siti proprio come farebbe un umano, rendendo le piattaforme alberghiere direttamente accessibili senza un intermediario tecnico.

Una minaccia o un’opportunità per gli albergatori?

  • Il pericolo: piattaforme come Booking.com, TripAdvisor e altri grandi attori delle prenotazioni online hanno già integrato l’ecosistema Operator. Questo rafforza il loro dominio, riducendo la visibilità diretta degli hotel.
  • L’opportunità: l’IA consente di automatizzare alcune attività, come la gestione delle prenotazioni, migliorando l’efficienza degli hotel. Tuttavia, per sfruttare appieno questa trasformazione, le strutture devono assicurarsi che i loro dati siano affidabili, aggiornati e ben strutturati, per evitare errori o malintesi con i clienti.

Conclusione

Il grande aumento della ricerca guidata dall’intelligenza artificiale richiede un rapido adattamento. Modernizzando i sistemi e producendo contenuti ottimizzati per l’IA, gli hotel non solo possono tenere il passo con gli sviluppi del mercato, ma possono anche trarne vantaggio e prosperare in questo nuovo ecosistema. Le strutture che abbracciano questi cambiamenti ora, stanno acquisendo un vantaggio strategico considerevole in quest’era di viaggi guidati dall’IA.

Una redistribuzione del potere piuttosto che una vittoria per l’industria alberghiera

Tuttavia, è essenziale non fraintendere: AEO (Answer Engine Optimisation) è solo un passo di transizione verso l’arrivo degli agenti autonomi, come Operator. Ciò che vediamo oggi non è una vittoria per l’industria alberghiera, ma un cambiamento di potere verso un numero ristretto di piattaforme già dominanti.

L’importanza dei dati strutturati e certificati

In questo ambiente in cui l’IA naviga e interagisce direttamente con i siti web degli hotel, la chiarezza e la struttura dei dati diventano cruciali. Le strutture devono fornire informazioni che siano:

  • Strutturate: facilmente comprensibili per l’IA 
  • Approfondite: includendo tutti i dettagli necessari
  • Aggiornate regolarmente: per evitare disinformazione
  • Rilevanti e certificate: garantendo l’affidabilità delle informazioni fornite

Una lettura imperdibile: [Velma, Sammy e i KIDS: Come gli assistenti personali cambieranno sicuramente l’industria alberghiera] (dicembre 2024).

La proposta di valore unica

Come giustamente dice Simone Puorto: La sfida per un hotel non è più solo farsi trovare, ma essere scelto. Per farlo, gli hotel devono adattarsi ora strutturando i loro dati e ottimizzando la loro presenza per motori generativi e agenti intelligenti. Il futuro dell’industria alberghiera non dipende più solo dalla visibilità, ma dalla capacità di offrire un’esperienza davvero personalizzata e unica.

* https://www.linkedin.com/pulse/openai-operator-il-concierge-digitale-che-ridefinisce-simone-puorto-sojpf/


FAQ

01 Cos’è l’AEO per gli hotel?

L’AEO (Answer Engine Optimization) consente al vostro hotel di apparire nelle risposte generate da ChatGPT, Perplexity o Gemini. A differenza del SEO classico, l’IA seleziona risposte precise e affidabili, non pagine web.

Per essere raccomandati, i vostri contenuti devono essere strutturati in FAQ, redatti in modo conversazionale e specifici per il vostro stabilimento. Un hotel ottimizzato AEO è un hotel scelto dall’IA prima dei suoi concorrenti.

02 Perché il mio sito web hoteliero perde traffico organico?

Il traffico alberghiero è influenzato dal Zero-Click: l’IA risponde direttamente senza reindirizzare al vostro sito. Per mantenere la vostra visibilità, i vostri dati devono essere distribuiti ovunque si alimentano i motori IA — sito web, OTA, Google Hotel Ads, schemi strutturati.

Il SEO alberghiero non scompare, si trasforma: la presenza nelle risposte IA sostituisce progressivamente il clic organico.

03 Come ottimizzare il sito web del mio hotel per i motori IA?

Tre leve concrete: strutturare i contenuti in FAQ brevi e precise, implementare un file Schema.org e LLMS.txt per guidare le IA sul vostro sito, e diffondere dati coerenti e aggiornati su tutte le piattaforme.

I motori generativi privilegiano gli hotel le cui informazioni sono chiare, verificabili e non ambigue. La coerenza dei dati è il nuovo criterio di ranking SEO/AEO per gli hotel.

04 Gli agenti IA sostituiranno la ricerca alberghiera tradizionale?

Sì, progressivamente. Per gli hotel indipendenti, la sfida SEO/AEO diventa critica: solo gli stabilimenti con dati strutturati, completi e certificati saranno raccomandati da questi agenti.

L’era del viaggio guidato dall’IA è già qui.

© Image: Shutterstock 

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